ROBERTO GRILLO
PHOTOGRAPHER

Category: Interviste

Scuderia Targa Florio, cento anni vissuti “di corsa”!

Anno 1906

Nasce ina Corsa leggendaria destinata a durare nel tempo: “La Targa Florio”.

Anno 2006

Ha compiuto “Cento Anni” la più antica e famosa corsa di automobili, nata ai tavolini di un bistrot di Parigi, dall’incontro di passioni di Vincenzo Florio ed Henri Desgrange, direttore della rivista francese “L’Auto”.

Anno 2016

La Targa Florio, dopo l’ultima gara su strada del 1977, ha lasciato il passo alla formula Rally e, prima al mondo, ha festeggiato la “CENTESIMA EDIZIONE”.
La Targa Florio, l’ultima gara su strada d’Europa, ha davvero dei primati dei quali vantarsi: la più vecchia corsa del mondo ancora in vita ed attuale!
È stata ed è una Competizione Internazionale alla quale le maggiori Case Automobilistiche partecipano, guardando ad una affermazione di prestigio!
La “Scuderia Targa Florio” prosegue i festeggiamenti della Targa Florio riproponendo una kermesse motoristica d’alto livello che quest’anno avrà una grande novità!
La grande novità del 2016 è quella del Gemellaggio della “Scuderia Targa Florio”, organizzatrice del Concorso di Eleganza Dinamico – “Dal Circuito Madonita alla Catania/Etna”, con il Concorso di Bellezza – “Una ragazza per il Cinema”.
La formula scelta dagli Organizzatori è quella di festeggiare la Centesima Edizione della Targa Florio unendo il mondo dei motori alla bellezza femminile per una ricorrenza “prima al mondo”!
Infatti i Florio non furono mai insensibili al meraviglioso mondo del fascino femminile: Vincenzo aveva già intuito che al mondo dei motori si poteva abbinare anche quello della bellezza femminile e, nel 1955 e nel 1956, aveva eletto per primo la “MISS TARGA FLORIO”! E quando Ignazio, fratello maggiore di Vincenzo, conobbe e sposò nel 1893, appena diciannovenne, la bellissima Franca, figlia del Barone Jacona di San Giuliano e di Costanza Notarbartolo di Villarosa, entrò di diritto in quel mondo esclusivo della bellezza e dello charme femminile!
Associare un Concorso di bellezza e di eleganza al nome di “Donna Franca Florio” è semplice!
Franca Florio, definita allora “La Regina di Palermo”, è stata una icona di bellezza e di eleganza fra le più rappresentative protagoniste della “Belle Epoque Palermitana ed Europea”: protagonista indiscussa negli ambienti aristocratici fra i più esclusivi d’Europa!
Affascinata anche Lei dal meraviglioso mondo sportivo, presenziava quasi sempre alle manifestazioni sportive, culturali, mondani e, soprattutto, faceva gli onori di casa alla aristocrazia palermitana ed europea in occasione della “Targa Florio”.
Dettava i canoni della moda e del “savoir vivre”: una meravigliosa figlia di Sicilia e questo Concorso di Miss e Motori sarà un motivo in più per rinverdire i vecchi fasti della Mitica Targa Florio con le bellezze delle Miss di Vincenzo e della bellissima Franca Florio!

Garrison Rochelle

Novità per le miss, tante quest’anno, sono belle, sono giovani, non sanno nemmeno camminare sui tacchi a volte, molte sono piccoline e devo insegnare loro molte cose, non tutte arrivano con esperienza, alcune hanno una marcia in più, chi per natura chi per altro, anche guardando semplicemente la tv, altre veramente negate e devo insegnar loro tutto, ma è un lavoro che mi da molte soddisfazioni, devo dire che la gente mi chiede <<perché ti metti a fare sfilate o miss o queste cose qua quando sei uno che fa televisione, balli o lavori così?>>, mi piace, mi piace proprio lo sviluppo da ragazzina a piccola modella, per un coreografo diciamo che non è il massimo dell’espressione professionale fare le sfilate in genere, ma a me piace, mi piace davvero e mi è sempre piaciuto, la moda, insegnare e trasmettere. Ogni anno ci sono delle ragazze che mi ringraziano e altre che cambiano idea su questo mestiere capendo che non è il lavoro per loro, il concorso è comunque una settimana di scuola secondo me, che va oltre la bellezza fisica, noi guardiamo anche il talento delle ragazze, si devono esibire con un talento specifico, cantando, ballando, recitando, e questo vuol dire che non è detto che la ragazza più alta, più magra o più bella vincerà, dipende anche dallo spessore artistico e dalla persona, e questo per me rende il concorso molto più speciale, senza togliere nulla agli altri. Antonio Lo Presti fa una cosa che va oltre la bella miss, non finisce li per la ragazza, ma lavora tutto l’anno, recitando nel cinema, in televisione in spot pubblicitari o altro. Lo studio in tutto ciò è fondamentale e penso che tante di queste ragazze dopo una settimana capiscono che non è una passeggiata lavorare nell’ambiente, devi studiare. Durante la settimana di finale le tratto come in un intero stage, devono imparare a camminare, dialogare con i presentatori, usare o meno i tacchi, come guardare il pubblico ed essere sicuro che tocchi ognuno dei presenti, o essere proprio indifferente, ma in ogni caso devi trasmettere e uscire il carattere. Sono tutte cose che si devono imparare, alcune lo hanno dentro, ma altre no. Tante mi chiedono <<dove trovo una scuola? dove posso andare a studiare?>>. Questo è giusto, lo studio è fondamentale. La preparazione va oltre l’aspetto fisico o il talento per me, se un individuo possiede sulle spalle un pò di cultura in altre materie è ottimo. Chi conosce un pò di arte o musica in genere ha sempre una marcia in più, non c’è nulla da fare, l’ignoranza è una brutta bestia, viene trasmessa anche attraverso l’espressione artistica, un artista formato senza cultura generale è davvero un peccato. Tanti pensano che sia una passeggiata, ma se si vuole fare carriera è meglio studiare e avere cultura, hai spessore, molti sanno muovere il corpo ma non hanno la più pallida idea di cosa succede intorno a loro nel mondo. Spesso si passano otto o dieci ore al giorno lavorando sul corpo; dove trovi il tempo per altro?

La figura dell’artista è cambiata molto, tecnicamente oggi sono dei fenomeni, quando ho iniziato 45 anni fa non ero capace di fare quello che fanno i ragazzi oggi, anche tenicamente, lo studio si è sviluppato,  si è evoluto e fanno delle cose pazzesche anche nel canto e nella recitazione, ma è giusto cosi, anche ad inizio del secolo un ballerino considerato un fenomeno, oggi sembra storto e con le gambe tozze, è stato considerato un mostro del tempo, è giusto così secondo me. Adesso trovi tanti ballerini che sono a quel livello li, non due o tre, cosi come nel mondo della moda, negli anni 80 c’era la modella star e questo star system è cambiato, non sono più la Claudia Shiffer o la Naomi Campbell, questa cosa si è persa e devo dire che a me piaceva l’idea di modella star; perché non avere più un simbolo da appendere al muro per le aspiranti modelle?

Grazia Di Michele

La prima esperienza con il concorso Una Ragazza per il Cinema è stata molto interessante e divertente, ho cercato insieme a Garrison e Fioretta  Mari di capire e tirare fuori il carattere, il temperamento delle ragazze attraverso degli stages formativi, a volte arrivavano delle belle sorprese. Oltre l’aspetto, una bella anima e creatività da mettere in luce.

Nel mondo dello spettacolo esistono dei talenti puri, che come dice Gary hanno la fortuna di avere un ‘carisma’ naturale su cui lavorare, a volte il talento è nascosto e allora bisogna fare un lavoro più duro. In entrambi i casi. l’impegno, l’umiltà e la determinazione sono necessari. Recitare, cantare, imparare a gestire il proprio corpo in scena, interpretare, imparare ad essere espressivi e comunicativi fa tutto parte della formazione di un’artista. Da quando ho lavorato in teatro faccio sempre recitare i testi delle canzoni da cantare ai miei allievi, aiuta molto la comprensione e la interpretazione.

A chi volesse approcciarsi al mondo dello spettacolo direi di lasciare da parte le motivazioni superficiali  ma di lavorare profondamente come far emergere la propria personalità, è l’unico modo per distinguersi ed essere originali, certo è piacevole questo mondo, niente di più bello che massacrarsi per qualcosa che si ama ma non sono tutte rose e fiori. Quando hai un pubblico davanti che ti giudica ogni volta che parli, che ti esibisci, il mettersi a nudo è un atto di grande coraggio. Televisione, Accademia di danza, teatro dell’Opera, scuola di teatro, non cambia il percorso formativo, c’è un costante lavoro su sé stessi, la differenza è che sotto le telecamere sei costantemente sotto giudizio. Qualcuno cresce, ma qualcuno soccombe … Conta tanto avere qualcuno che ha già fatto il percorso che un allievo vuole fare, conoscere bene  i suoi stati d’animo, le paure di superare i propri limiti, la difficoltà ad accettare cadute ed  errori, l’entusiasmo dei traguardi … tramettere non solo la mia esperienza ma curare la  formazione e veder sbocciare un talento  e’ bellissimo. Occorre reciproca fiducia e rispetto, tanta curiosità e voglia di imparare.

Può aspettarsi di conoscere qualcosa di sé confrontandosi con una nuova esperienza e con altre ragazze, per esempio, di mettere a fuoco il temperamento artistico

Adesso nei miei progetti c’è uno spettacolo teatrale con Platinette, dal nome “Io non so mai chi sono” abbiamo  debuttato da poco a Roma. Disco nuovo per me e per i miei allievi, un libro, l’insegnamento in varie scuole e talent, che altro?

Ah! Una Ragazza per il Cinema!