ROBERTO GRILLO
PHOTOGRAPHER

Garrison Rochelle

Novità per le miss, tante quest’anno, sono belle, sono giovani, non sanno nemmeno camminare sui tacchi a volte, molte sono piccoline e devo insegnare loro molte cose, non tutte arrivano con esperienza, alcune hanno una marcia in più, chi per natura chi per altro, anche guardando semplicemente la tv, altre veramente negate e devo insegnar loro tutto, ma è un lavoro che mi da molte soddisfazioni, devo dire che la gente mi chiede <<perché ti metti a fare sfilate o miss o queste cose qua quando sei uno che fa televisione, balli o lavori così?>>, mi piace, mi piace proprio lo sviluppo da ragazzina a piccola modella, per un coreografo diciamo che non è il massimo dell’espressione professionale fare le sfilate in genere, ma a me piace, mi piace davvero e mi è sempre piaciuto, la moda, insegnare e trasmettere. Ogni anno ci sono delle ragazze che mi ringraziano e altre che cambiano idea su questo mestiere capendo che non è il lavoro per loro, il concorso è comunque una settimana di scuola secondo me, che va oltre la bellezza fisica, noi guardiamo anche il talento delle ragazze, si devono esibire con un talento specifico, cantando, ballando, recitando, e questo vuol dire che non è detto che la ragazza più alta, più magra o più bella vincerà, dipende anche dallo spessore artistico e dalla persona, e questo per me rende il concorso molto più speciale, senza togliere nulla agli altri. Antonio Lo Presti fa una cosa che va oltre la bella miss, non finisce li per la ragazza, ma lavora tutto l’anno, recitando nel cinema, in televisione in spot pubblicitari o altro. Lo studio in tutto ciò è fondamentale e penso che tante di queste ragazze dopo una settimana capiscono che non è una passeggiata lavorare nell’ambiente, devi studiare. Durante la settimana di finale le tratto come in un intero stage, devono imparare a camminare, dialogare con i presentatori, usare o meno i tacchi, come guardare il pubblico ed essere sicuro che tocchi ognuno dei presenti, o essere proprio indifferente, ma in ogni caso devi trasmettere e uscire il carattere. Sono tutte cose che si devono imparare, alcune lo hanno dentro, ma altre no. Tante mi chiedono <<dove trovo una scuola? dove posso andare a studiare?>>. Questo è giusto, lo studio è fondamentale. La preparazione va oltre l’aspetto fisico o il talento per me, se un individuo possiede sulle spalle un pò di cultura in altre materie è ottimo. Chi conosce un pò di arte o musica in genere ha sempre una marcia in più, non c’è nulla da fare, l’ignoranza è una brutta bestia, viene trasmessa anche attraverso l’espressione artistica, un artista formato senza cultura generale è davvero un peccato. Tanti pensano che sia una passeggiata, ma se si vuole fare carriera è meglio studiare e avere cultura, hai spessore, molti sanno muovere il corpo ma non hanno la più pallida idea di cosa succede intorno a loro nel mondo. Spesso si passano otto o dieci ore al giorno lavorando sul corpo; dove trovi il tempo per altro?

La figura dell’artista è cambiata molto, tecnicamente oggi sono dei fenomeni, quando ho iniziato 45 anni fa non ero capace di fare quello che fanno i ragazzi oggi, anche tenicamente, lo studio si è sviluppato,  si è evoluto e fanno delle cose pazzesche anche nel canto e nella recitazione, ma è giusto cosi, anche ad inizio del secolo un ballerino considerato un fenomeno, oggi sembra storto e con le gambe tozze, è stato considerato un mostro del tempo, è giusto così secondo me. Adesso trovi tanti ballerini che sono a quel livello li, non due o tre, cosi come nel mondo della moda, negli anni 80 c’era la modella star e questo star system è cambiato, non sono più la Claudia Shiffer o la Naomi Campbell, questa cosa si è persa e devo dire che a me piaceva l’idea di modella star; perché non avere più un simbolo da appendere al muro per le aspiranti modelle?

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